Prima
di iniziare a fare la spesa stilate
una lista di quello che vi serve,
tenendo sempre d'occhio quello che
avete nel frigorifero e in dispensa.
A proposito, controllate bene le
rimanenze, sia la data di scadenza,
e come si presenta il prodotto. Se
si tratta di scatolame in genere,
controllate l'integrità della
confezione, evitando di utilizzare
latte ammaccate, arruginite, o
gonfie. Se avete dei contenitori
aperti in frigorifero e avete dei
dubbi in merito alla loro data di
apertura, non dubitate a eliminarli
al più presto. Controllate bene sia
la pasta che il riso, sopratutto se
per errore vi siete dimenticati di
chiudere la confezione con una
molletta evitando così di tovarvi
spiacevoli ospiti nella zuppa o
nella pasta che avete preparato.
Ma torniamo a bomba alla nostra
lista della spesa! Sembra una
stupidaggine, ma scriverla risulta
sicuramente utile a quelle persone
che si fanno prendere la mano da
acquisti inutili danneggiando sia il
portafoglio che i propositi per la
dieta.
Come accade spesso, le famiglie
consumano il pranzo fuori casa,
quindi se questo è il vostro caso,
evitate di avere il frigorifero
stracolmo, bensì comprate solo
quello che vi occorre al momento, è
però il caso di tenere sempre in
casa alcuni alimenti che possiamo
definire non deperibili, come:
Aceto,Olio,Pasta,Riso,Farina,Sale,Zucchero.....
Altra cosa importante prima di fare
la spesa, è conoscere le
grammature/le porzioni/il peso degli
alimenti che dobbiamo acquistare.
Cioè quanta pasta, quanta carne,
quanto pesce devo comperare per ogni
commensale.
Per agevolarvi in questo abbiamo
pensato di organizzare
una tabella che vi può aiutare.
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Grammature e
pesi per porzione
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Tipo di alimento
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Grammatura/peso
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Un uovo g. 60
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A porzione n° 3
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Una porzione di pasta
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g. 90/100
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Una porzione di riso
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g. 80
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Una porzione di patate
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g. 200/250
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Una porzione di verdure
cotte
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g. 120/ 150
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Una porzione di verdure
crude (insalata) da
pulire
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g. 60
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Agnello/capretto/coniglio
a porzione compreso lo
scarto
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g. 300
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Pelati per una salsa a
porzione
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g. 80
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Carne per spezzatino
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g 250
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Filetto di pesce a
porzione
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g 120
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Pesce intero a porzione
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250/ 350
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Pane a porzione
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g.70
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Verdure per salsa a
porzione
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g.70
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Carne per sugo a
porzione
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g.40
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Frutta a porzione
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g. 150
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Polenta a porzione
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g. 150
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Porzione di
scaloppine/bistecche
|
g.120
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Sull'etichetta di una confezione
alimentare, sono fornite
informazioni molto importanti.
Comprenderla, non è sempre agevole,
ma una attenta analisi di ciò che vi
è scritto può rendere la spesa più
consapevole, più razionale e,
soprattutto, più sicura.
Per prima cosa, deve essere ben
chiaro cosa c'è nella confezione,
informazione che si deduce dalla
denominazione commerciale, questo
dato non deve apparire banale: può
infatti capitare di comprare una
confezione sulla quale, è
rappresenta una torta con una crema
pasticcera, e arrivati a casa
troviamo tutti gli ingredienti
all'infuori della crema pasticcera
tanto desiderata. Altresì, è assai
probabile che si stia acquistando un
impasto per la torta nel quale sono
presenti una miriade di conservanti
o coloranti. ecco perchè
sull'etichetta devono essere
indicati obbligatoriamente e in modo
ben visibile tutti gli ingredienti
che compongono il prodotto, tranne
naturalmente per gli alimenti
composti da un unico elemento per
cui basta la sola denominazione.E'
necessario che tutti gli ingredienti
vanno elencati in ordine decrescente
di quantità, questa regola permette
di capire la qualità di un prodotto
valutando la convenienza rispetto ad
un altro di prezzo analogo. Così
facendo, guardando il posto che
occupano i componenti più pregiati,
come le uova e il burro, magari
nelle merendine, oppure se un
prodotto sott'olio per esempio sarà
migliore un alimento conservato in
olio extra vergine di oliva
piuttosto che uno con olio di semi,
una maionese preparata con uova
fresche e non con uova in polvere o
congelate ecc...
Altri elementi che vanno riportati
in etichetta sono il peso, il luogo
e la ditta di produzione e, quando
occorrono, anche le modalità di
conservazione e preparazione.
Ai fini di un acquisto sicuro
l'attenzione deve essere posta nel
controllo della data di scadenza o
di durabilità: la prima, indicata
con la dicitura "da consumarsi
entro..." deve essere tassativamente
rispettata; mentre l'altra, espressa
con la formula "da consumarsi
preferibilmente entro...", esprime
un consiglio e non implica una
scadenza del prodotto oltre la data
indicata. Tutte le indicazioni,
naturalmente, sono valide se il
prodotto è stato conservato in
confezione integra e secondo le
modalità indicate in etichetta.
Sull'etichetta è possibile
riscontrare altre due indicazioni
facoltative:
1.La tabella nutrizionale ove,
secondo le indicazioni di una
Direttiva europea, è precisato il
valore energetico di un alimento,nonchè
quante calorie forniscono 100 grammi
di prodotto e la quantità dei
principali nutrienti;
2.L'indicazione di coltivazione
biologica, tramite la dicitura "da
Agricoltura biologica. Regime di
controllo CEE", per i prodotti che
attuano tale sistema di
coltivazione.
Tornati a casa dalla spesa, mettete
subito i surgelati nel
freezer,(sarebbe meglio utilizzare
delle borse termiche apposta per
surgelati per il trasporto degli
stessi, a proposito, acquistateli
sempre per ultimi),facendo
attenzione a disporre la merce
appena comperata dietro quella che
c'era in precedenza. Così facendo,
sia per gli alimenti secchi che
congelati, consumerete prima gli
alimenti "vecchi" evitando di farli
scadere senza accorgervene!
Depositate poi gli alimenti
destinati al frigorifero e in fine i
prodotti destinati alla credenza in
ordine di genere, cioè pasta assieme
alla pasta, scatolame assieme allo
scatolame ecc...